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·Redazione JobMatch·1 min di lettura

Il sottobosco delle agenzie interinali. Quello che non ti dicono.

Come funziona il meccanismo delle commissioni delle agenzie interinali e perché spesso il lavoratore non ne conosce il costo.

Quando passi per un'agenzia interinale, pensi che la commissione la paghi l'azienda. È vero — formalmente. Ma guarda il meccanismo.

L'azienda stabilisce un budget. Facciamo un esempio con numeri ipotetici: 2.200 euro lordi al mese per un magazziniere. L'agenzia trattiene una parte come costo di intermediazione, e quel che resta è ciò su cui viene costruita la paga. Se il lavoratore fosse stato assunto direttamente, quel budget sarebbe stato tutto per lui.

La commissione non compare in busta paga

Non è formalmente una commissione sul tuo stipendio. È un "costo di intermediazione" pagato dall'azienda. Risultato pratico: la stessa persona, per lo stesso lavoro, nello stesso posto, prende meno perché è passata da un'agenzia.

Aggiungici le lungaggini burocratiche, i contratti di pochi mesi rinnovati all'infinito, l'impossibilità di costruire un rapporto diretto con chi lavori ogni giorno. E spesso l'opacità: non sai quanto prende l'agenzia, non sai perché non ti hanno rinnovato, non sai chi ha visto il tuo CV.

L'alternativa

JobMatch collega direttamente chi cerca e chi offre lavoro. Zero commissioni sullo stipendio. Zero intermediari tra te e il datore di lavoro. L'azienda paga un abbonamento trasparente per pubblicare (gratis fino a 3 annunci attivi, piani Pro/Business per chi ne pubblica di più); il lavoratore non paga niente, mai.

Non significa che le agenzie interinali siano sempre sbagliate. Significa che dovrebbero essere una scelta, non un obbligo.

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