Devo assumere: contratti, incentivi e annuncio a norma
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Ti serve una persona in più: in negozio, in officina, in cantiere, o a casa per i tuoi genitori. Vuoi fare le cose per bene, prendere i bonus se ci sono, e non ritrovarti una multa per un modulo mandato un giorno tardi. Qui trovi i sette passi nell'ordine giusto, con le regole e le scadenze vere del 2026.
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3 annunci attivi gratis, paga in chiaro obbligatoria.
Pubblica un annuncioI passi, in ordine
Scegli il contratto giusto
- Cosa fare
- Se il lavoro è stabile scegli il tempo indeterminato: è l'unico che sblocca i bonus 2026. Il tempo determinato dura fino a 12 mesi senza dover spiegare il perché; da 12 a 24 mesi serve una causale (un motivo scritto nel contratto: uno di quelli previsti dal contratto collettivo, una sostituzione, oppure un'esigenza concordata con il lavoratore, possibile fino al 31 dicembre 2026) e oltre 24 mesi il rapporto diventa indeterminato da solo. Per un giovane tra 18 e 29 anni c'è l'apprendistato (fino a 3 anni, contributi ridotti, ma con formazione obbligatoria); il part-time va scritto con ore e orari precisi. Il tirocinio non è un contratto di lavoro: serve un ente promotore (scuola, università, centro per l'impiego o agenzia accreditata), un progetto formativo e un tutor, e non puoi usarlo per coprire un posto vero.
- Dove
- Le regole nazionali sono nel D.Lgs. 81/2015 su normattiva.it (il sito ufficiale delle leggi in vigore); apprendistato e tirocinio sono spiegati su lavoro.gov.it. Per il tirocinio conta il regolamento della tua Regione: cercalo sul portale lavoro regionale. Fonte ufficiale
- Entro quando
- Prima di pubblicare l'annuncio: il tipo di contratto va scritto nell'offerta.
Controlla i bonus 2026 e pubblica il posto sul SIISL
- Cosa fare
- Nel 2026 lo Stato azzera i contributi (la quota che versi all'INPS sopra la paga lorda, circa il 30%) a chi assume a tempo indeterminato: Bonus Giovani (under 35 senza lavoro regolare da almeno 24 mesi, o da 12 se rientra in una categoria svantaggiata: fino a 500 euro al mese, 650 nelle regioni della ZES unica, cioè il Sud più Marche e Umbria, per 24 mesi; solo 12 mesi se lo svantaggio è più lieve, per esempio senza lavoro regolare da 6 mesi o senza diploma), Bonus Donne (stesse regole sui mesi senza lavoro: fino a 650 euro al mese, 800 nella ZES unica, per 24 mesi o 12 nei casi più lievi), Bonus ZES (imprese fino a 10 dipendenti nelle regioni della ZES unica che assumono una persona di almeno 35 anni disoccupata da 24 mesi: fino a 650 euro al mese per 24 mesi) e, dal 1° agosto al 31 dicembre 2026, un bonus da 500 euro al mese per 24 mesi a chi trasforma in indeterminato il contratto a termine di un under 35 che non ha mai avuto un posto fisso (il contratto a termine deve essere iniziato entro il 30 aprile 2026 e durare al massimo 12 mesi). Servono DURC regolare (il certificato che attesta che sei in regola con i contributi), rispetto del contratto collettivo, nessun licenziamento per motivi economici nei 6 mesi prima nella stessa sede e un dipendente in più rispetto alla media dell'ultimo anno; apprendistato e lavoro domestico sono esclusi. Per legge dal 1° aprile 2026 chi vuole un bonus deve prima pubblicare il posto sul SIISL (la piattaforma pubblica del Ministero del Lavoro, siisl.lavoro.gov.it, accesso con SPID o CIE): il Ministero ha chiarito che finché manca il decreto attuativo (a settembre 2026 non c'è ancora) non è bloccante, ma dal 1° luglio 2026 dal SIISL puoi far partire anche la comunicazione di assunzione, quindi pubblica lì prima di assumere e sei coperto. Fatti dire dal consulente del lavoro quale bonus ti spetta prima di firmare.
- Dove
- Sito INPS (inps.it, sezione Imprese e liberi professionisti, incentivi all'assunzione): circolari 55, 56 e 57 del 14 maggio 2026 e 72 del 3 luglio 2026. Piattaforma SIISL del Ministero del Lavoro (siisl.lavoro.gov.it) con SPID o CIE. Fonte ufficiale
- Entro quando
- Prima di firmare: requisiti e pubblicazione sul SIISL vanno fatti prima dell'assunzione. Sono coperte le assunzioni dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026 (trasformazioni dal 1° agosto 2026), fino a esaurimento dei fondi.
Scrivi un annuncio a norma
- Cosa fare
- Descrivi il lavoro, non la persona: niente età ("max 30 anni"), sesso ("cercasi ragazza"), nazionalità, stato civile, figli o aspetto fisico, e usa un titolo neutro ("addetto/a alle vendite", non "commessa"). Dal 7 giugno 2026 devi indicare la paga o la fascia di paga e il contratto collettivo applicato (il CCNL, l'accordo nazionale del tuo settore che fissa minimi e livelli), e non puoi chiedere al candidato quanto guadagnava prima: su JobMatch la paga è un campo obbligatorio, quindi sei già in regola. Scrivi tipo di contratto, orario, luogo e solo i requisiti che servono davvero per fare il lavoro (patente, lingua, turni, titoli). Se vuoi il bonus, copia lo stesso testo sul SIISL.
- Dove
- Su JobMatch (Pubblica annuncio) e, per gli incentivi, sul SIISL. Le regole sono nel D.Lgs. 96/2026 (Gazzetta Ufficiale n. 125 del 1° giugno 2026) e nel Codice delle pari opportunità, D.Lgs. 198/2006, su normattiva.it. Fonte ufficiale
- Entro quando
- Prima di pubblicare. L'obbligo di scrivere la paga nell'annuncio vale dal 7 giugno 2026.
Rispondi ai candidati entro pochi giorni
- Cosa fare
- Ogni candidatura va chiusa con una risposta, anche un no: JobMatch conta le candidature a cui hai risposto negli ultimi 90 giorni e, da 5 in su, mostra sul tuo annuncio "Risponde al N%" (verde dal 70%), e chi cerca lavoro sceglie chi risponde. Guarda le candidature ogni giorno, fissa i colloqui da JobMatch (per quelli online il link resta visibile a te e al candidato) e rifiuta con una riga gentile chi non va bene. Al colloquio chiedi solo cose legate al lavoro: niente domande su gravidanza, salute, religione, sindacato o vita privata. Non chiedere quanto guadagnava prima: è vietato dal 7 giugno 2026.
- Dove
- Su JobMatch, dalla pagina del tuo annuncio, sezione Candidature. Il divieto di indagini sulla vita privata è nell'art. 10 del D.Lgs. 276/2003, su normattiva.it. Fonte ufficiale
- Entro quando
- Entro 2-3 giorni da ogni candidatura; la percentuale si aggiorna sugli ultimi 90 giorni.
Manda la comunicazione di assunzione (UNILAV) entro il giorno prima
- Cosa fare
- Prima che la persona metta piede al lavoro devi inviare l'UNILAV (il modulo online che avvisa Ministero, INPS e INAIL che stai assumendo): vale anche per un giorno di prova e per il part-time. Lo fa il consulente del lavoro, oppure tu dal portale comunicazioni obbligatorie della tua Regione, dal SIISL (dal 1° luglio 2026 anche partendo dall'offerta pubblicata) o da Servizi Lavoro, sempre con SPID o CIE. Se assumi una colf, una badante o una baby-sitter non usi l'UNILAV: la comunicazione si fa all'INPS, dal sito, dall'app INPS Mobile o al numero 803.164. Senza comunicazione preventiva sei nel lavoro nero: maxi-sanzione da 1.950 a 11.700 euro per lavoratore, più contributi arretrati.
- Dove
- Portale comunicazioni obbligatorie della tua Regione, piattaforma SIISL o portale Servizi Lavoro del Ministero (servizi.lavoro.gov.it); per colf e badanti il servizio INPS "Formalizzare l'assunzione di un lavoratore domestico". Fonte ufficiale
- Entro quando
- Entro le ore 24 del giorno prima dell'inizio del lavoro, anche se è domenica o festivo.
Il primo giorno: contratto scritto, informazioni e sicurezza
- Cosa fare
- Consegna il contratto firmato (o la copia dell'UNILAV) prima che inizi: dentro ci devono essere mansione, livello e contratto collettivo, paga e come è composta, orario, ferie, periodo di prova, preavviso ed ente di previdenza; quello che manca lo dai per iscritto entro 7 giorni (alcune voci entro un mese). Prima di metterlo al lavoro fai la formazione sulla sicurezza (4 ore di parte generale più 4, 8 o 12 ore specifiche a seconda del rischio dell'attività) e, se il tuo DVR (documento di valutazione dei rischi, obbligatorio anche con un solo dipendente) lo prevede, la visita medica preventiva. Consegna i dispositivi di protezione e l'informativa privacy. Conserva la prova di ogni consegna: se manca l'informativa la multa va da 250 a 1.500 euro per lavoratore.
- Dove
- Contratto e informativa li prepara il consulente del lavoro secondo il D.Lgs. 104/2022 (pagina "Lavoro trasparente" su lavoro.gov.it); per la sicurezza il riferimento è l'Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 su lavoro.gov.it, insieme al tuo RSPP (il responsabile della sicurezza, che nelle piccole imprese puoi essere tu dopo un corso). Fonte ufficiale
- Entro quando
- Contratto, formazione sicurezza ed eventuale visita medica prima dell'inizio del lavoro; informazioni mancanti entro 7 giorni dall'assunzione.
Chiedi il bonus all'INPS e mettilo in busta paga
- Cosa fare
- Il bonus non arriva da solo: il consulente presenta la domanda online sul Portale delle agevolazioni INPS con i dati del lavoratore e del contratto, e da lì lo sconto entra nella denuncia mensile dei contributi (Uniemens), dove per le assunzioni agevolate puoi indicare anche l'ID dell'annuncio pubblicato sul SIISL (oggi facoltativo, diventerà obbligatorio con il decreto attuativo). Conserva annuncio, DURC e conteggio dei dipendenti: l'INPS verifica che dopo l'assunzione tu abbia un lavoratore in più rispetto alla media dei 12 mesi prima. Se nei 6 mesi dopo licenzi per motivi economici quel lavoratore, o un collega con la stessa qualifica, il bonus si perde e va restituito. Se hai già dipendenti a tempo indeterminato al Sud, chiedi anche della Decontribuzione Sud PMI (20% dei contributi, fino a 125 euro al mese nel 2026, per chi era in forza al 31 dicembre 2025).
- Dove
- Portale delle agevolazioni sul sito INPS (inps.it, accesso con SPID o CIE, di solito lo fa il consulente del lavoro); istruzioni nelle circolari INPS 55, 56 e 57 del 14 maggio 2026 e 72 del 3 luglio 2026. Fonte ufficiale
- Entro quando
- Subito dopo l'assunzione, prima della prima busta paga; per i bonus giovani, donne e ZES del 2024-2025 (decreto Coesione) le domande scadono il 30 settembre 2026.
Attenzione a
- Far iniziare la persona "intanto" e mandare l'UNILAV dopo: è lavoro nero anche per un giorno di prova. Maxi-sanzione da 1.950 a 11.700 euro per lavoratore (di più oltre i 30 giorni), contributi arretrati e stop a tutti gli incentivi.
- Annunci con "max 35 anni", "solo italiani", "cercasi ragazza" o senza paga: sono discriminazione (ammenda da 250 a 1.500 euro, risarcimento al candidato, perdita dei benefici pubblici) e dal 7 giugno 2026 l'annuncio senza retribuzione o fascia viola il D.Lgs. 96/2026. Su JobMatch la paga è obbligatoria e l'annuncio non parte senza.
- Tirocinio al posto di un dipendente: se lo stagista fa il lavoro di un assunto, senza tutor e progetto formativo, è tirocinio fraudolento: 50 euro al giorno per tirocinante, da 1.000 a 6.000 euro se non paghi l'indennità, e il giudice può trasformarlo in assunzione dal primo giorno.
- Bonus perso per un passaggio saltato: DURC non in regola, licenziamenti per motivi economici nei 6 mesi prima, nessun dipendente in più rispetto alla media, posto non pubblicato sul SIISL (quando il decreto attuativo lo renderà obbligatorio), paga sotto il contratto collettivo o domanda INPS in ritardo (per i bonus 2024-2025 del decreto Coesione la scadenza è il 30 settembre 2026).
Questa guida spiega, non sostituisce: per la tua situazione precisa rivolgiti a un patronato, a un CAF o a un consulente del lavoro. Se trovi un errore scrivici. Contatti