Ho perso il lavoro: cosa fare
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Ti hanno licenziato, il contratto è scaduto o te ne sei andato tu. La testa va a mille: i soldi, le scadenze, cosa dire a casa. Fermati cinque minuti: qui c'è cosa fare, in ordine, e entro quando.
Intanto guarda chi assume vicino a te
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I passi, in ordine
Capisci come è finito il rapporto: da qui dipende tutto
- Cosa fare
- Licenziamento o contratto scaduto: hai perso il lavoro senza volerlo, quindi la NASpI (l'indennità di disoccupazione dell'INPS) ti spetta. Dimissioni: niente NASpI, tranne se sono per giusta causa (l'azienda ha mancato gravemente: stipendi non pagati, molestie, mansioni umilianti) oppure nel primo anno di vita di un figlio (in quel caso non passano dal portale: vanno convalidate di persona o online all'Ispettorato del lavoro, altrimenti non valgono). Se ti hanno licenziato, la lettera deve essere scritta e con i motivi: se non ti torna, contestala per iscritto entro 60 giorni, meglio con un sindacato o un avvocato; dopo la contestazione hai altri 180 giorni per andare dal giudice o chiedere una conciliazione, altrimenti la contestazione non vale più. Se invece te ne vai tu, le dimissioni valgono solo se le mandi dal portale del Ministero con SPID o CIE (puoi ritirarle entro 7 giorni), e la giusta causa la devi indicare lì.
- Dove
- Portale 'Dimissioni volontarie' del Ministero del Lavoro (servizi.lavoro.gov.it, con SPID o CIE), oppure tramite un patronato, un sindacato, un consulente del lavoro o l'Ispettorato del lavoro. Le regole sul licenziamento sono nella legge 604/1966 (Normattiva). Fonte ufficiale
- Entro quando
- Licenziamento: 60 giorni da quando ricevi la lettera per contestarlo, poi 180 giorni per il giudice o la conciliazione. Dimissioni: 7 giorni per ritirarle.
Fatti pagare tutto: ultima busta paga e TFR
- Cosa fare
- Con l'ultima busta paga ti devono dare i giorni lavorati, le ferie e i permessi non goduti e il TFR (trattamento di fine rapporto, la 'liquidazione': poco meno di una mensilità per ogni anno di lavoro). Se ti hanno licenziato senza farti lavorare il preavviso, ti spetta anche l'indennità di mancato preavviso. Controlla il cedolino riga per riga e chiedi la Certificazione Unica (serve per le tasse). Se l'azienda non paga o fallisce, il Fondo di garanzia INPS ti copre TFR e ultime 3 mensilità: serve però una pratica legale (fallimento dell'azienda o un pignoramento andato a vuoto), non partire da solo.
- Dove
- L'azienda te lo versa in busta paga. Se non paga, domanda al Fondo di garanzia sul sito INPS (SPID, CIE o CNS) o tramite un patronato. Fonte ufficiale
- Entro quando
- L'azienda: con l'ultima busta paga o nei tempi del tuo contratto collettivo. Tu: nessuna scadenza immediata, ma il diritto si perde dopo 5 anni.
Dichiarati disponibile a lavorare (DID)
- Cosa fare
- La DID (Dichiarazione di Immediata Disponibilità) è la firma con cui dici allo Stato 'sono senza lavoro e ne cerco uno': da qui parte il tuo stato di disoccupazione, che serve per NASpI, Centro per l'Impiego e agevolazioni. La fai online con SPID o CIE dal portale del Ministero, voce 'DID online', oppure di persona al Centro per l'Impiego. Puoi farla già durante il preavviso, appena hai in mano la lettera di licenziamento. Se chiedi la NASpI, la domanda all'INPS vale già come DID: non devi farla due volte. Al primo appuntamento al Centro per l'Impiego porta un documento: la DID online viene presa 'con riserva' finché non la confermi lì.
- Dove
- Portale servizi.lavoro.gov.it del Ministero del Lavoro, voce 'DID online' (SPID o CIE). In alternativa il portale lavoro della tua Regione o il Centro per l'Impiego. Fonte ufficiale
- Entro quando
- Subito, dal primo giorno senza lavoro (o già in preavviso). Nessuna scadenza fissa, ma tutto il resto parte da qui.
Chiedi la NASpI entro 68 giorni
- Cosa fare
- Ti serve: aver perso il lavoro senza volerlo e almeno 13 settimane di contributi negli ultimi 4 anni (se negli ultimi 12 mesi ti eri dimesso da un lavoro a tempo indeterminato, contano solo le settimane lavorate dopo quelle dimissioni). Quanto prendi: il 75% del tuo stipendio medio lordo (un po' meno se guadagnavi più di 1.456,72 euro al mese), con un tetto di 1.584,70 euro lordi al mese nel 2026; dal sesto mese scende del 3% ogni mese (dall'ottavo se hai 55 anni). Quanto dura: la metà delle settimane lavorate negli ultimi 4 anni, massimo 24 mesi (2 anni di lavoro = 1 anno di NASpI). Fai domanda online sul sito INPS o dall'app INPS Mobile con SPID, CIE o CNS: se la mandi entro 8 giorni dalla fine del lavoro la NASpI parte dall'ottavo giorno, altrimenti dal giorno dopo la domanda.
- Dove
- Sito INPS, servizio 'NASpI: indennità mensile di disoccupazione' (SPID, CIE o CNS), app INPS Mobile, un patronato, oppure Contact center INPS 803 164 da fisso e 06 164 164 da cellulare. Fonte ufficiale
- Entro quando
- Entro 68 giorni dall'ultimo giorno di lavoro. Meglio entro 8 giorni: ogni giorno di ritardo dopo l'ottavo è un giorno di NASpI perso.
Firma il patto su SIISL e al Centro per l'Impiego
- Cosa fare
- Appena l'INPS accetta la domanda sei iscritto in automatico a SIISL (la piattaforma del Ministero per chi cerca lavoro) e ricevi un SMS: entro 15 giorni entra con SPID o CIE, carica il curriculum e firma il Patto di Attivazione Digitale. Poi tocca al Centro per l'Impiego (CPI, l'ufficio pubblico del lavoro della tua zona): per legge sei tu a doverlo contattare entro 15 giorni dalla domanda NASpI, ma spesso è il CPI a scriverti via SMS o email (vale come convocazione ufficiale) o a preparare il Patto di Servizio Personalizzato direttamente online con i dati di SIISL. Il patto è l'accordo su cosa farai per trovare lavoro: colloqui, corsi, offerte. Da lì si accede anche alla formazione gratuita di GOL (Garanzia di Occupabilità dei Lavoratori): i fondi europei del PNRR si sono chiusi a giugno 2026 e molte Regioni lo hanno prorogato con fondi propri, quindi chiedi al CPI cosa è attivo nella tua Regione. Presentati sempre e fai quello che c'è scritto nel patto: la prima assenza senza motivo a una convocazione ti costa un quarto di mensilità, la seconda una mensilità intera, la terza ti fa perdere NASpI e stato di disoccupazione; se salti un corso, già la prima volta perdi una mensilità e la seconda tutto.
- Dove
- SIISL (siisl.lavoro.gov.it) con SPID o CIE. Il tuo Centro per l'Impiego lo trovi con 'Cerca sportello' sul sito del Ministero del Lavoro; i corsi sono sul portale lavoro della tua Regione. Fonte ufficiale
- Entro quando
- 15 giorni dall'inizio della NASpI per curriculum e patto su SIISL. Per il CPI: contattalo tu entro 15 giorni dalla domanda NASpI; se ti scrive prima il CPI, vale la data della convocazione.
Aggiorna l'ISEE: con meno reddito hai diritto a più aiuti
- Cosa fare
- L'ISEE è il numero che misura quanto è ricca la tua famiglia: più è basso, più bonus e sconti ti spettano (asilo, bollette, Assegno di Inclusione, tasse universitarie). Si ottiene compilando la DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica) online sul sito INPS con SPID, CIE o CNS: la versione precompilata ha già dentro quasi tutti i dati, tu confermi e ogni adulto della famiglia dà il suo ok. Attenzione: l'ISEE normale guarda i redditi di due anni fa, quando lavoravi; chi ha perso il lavoro può chiedere l'ISEE corrente, che usa i redditi degli ultimi 12 mesi (o degli ultimi 2) e vale 6 mesi se aggiorni solo i redditi. Fallo dopo la fine del lavoro, non prima: così fotografa la situazione vera. Se poi qualcuno in famiglia trova lavoro, va aggiornato entro 2 mesi.
- Dove
- Portale unico ISEE sul sito INPS (SPID, CIE o CNS), app INPS Mobile o un CAF. Per l'ISEE corrente usa lo stesso portale, sezione 'ISEE corrente'. Fonte ufficiale
- Entro quando
- Nessuna scadenza: fallo dopo la fine del lavoro. L'ISEE ordinario scade il 31 dicembre; l'ISEE corrente dura 6 mesi.
Cerca il lavoro nuovo (e usa la NASpI come vantaggio)
- Cosa fare
- Non aspettare la convocazione del CPI: metti il curriculum su SIISL, dove ci sono offerte e corsi del territorio, e cerca gli annunci vicino a casa con la paga scritta in chiaro su JobMatch. Dillo ai datori di lavoro: chi ti assume a tempo pieno e indeterminato mentre prendi la NASpI riceve dall'INPS un incentivo pari al 20% della NASpI che ti resta, quindi sei un candidato conveniente. Se trovi un lavoro breve (fino a 6 mesi) la NASpI si ferma e riparte quando finisce; se dura di più, la perdi perché non ti serve più (tranne se guadagni poco: sotto una soglia bassa di reddito annuo, circa 8.500 euro lordi da dipendente e 5.500 da autonomo, la NASpI continua ridotta; verifica l'importo aggiornato sul sito INPS). Ogni nuovo lavoro, anche di pochi giorni o con partita IVA, va comunicato all'INPS entro 30 giorni con il reddito previsto: se lo fai, al massimo la NASpI si riduce; se non lo fai, la perdi tutta.
- Dove
- JobMatch (mappa degli annunci) e SIISL (siisl.lavoro.gov.it) per offerte e corsi. Il nuovo lavoro lo comunichi all'INPS dal servizio 'Comunicazioni NASpI' (modello NASpI-Com) sul sito INPS. Fonte ufficiale
- Entro quando
- Da subito. Nuovo lavoro o attività: comunicalo all'INPS entro 30 giorni dall'inizio.
Attenzione a
- Dimissioni senza giusta causa = niente NASpI. Se lasci un lavoro a tempo indeterminato perché ne hai un altro, aspetta il contratto firmato: se il nuovo salta dopo poche settimane, dal 2025 contano solo i contributi maturati dopo le dimissioni e 13 settimane non le hai. E se sparisci dal lavoro per più di 15 giorni senza giustificarti (o oltre il limite del tuo contratto collettivo), per legge sei tu che ti sei dimesso: NASpI persa.
- Saltare la convocazione del Centro per l'Impiego o un colloquio previsto dal patto: la prima volta perdi un quarto di mensilità, la seconda una mensilità intera, la terza perdi NASpI e stato di disoccupazione. Saltare un corso di formazione costa di più: una mensilità intera già la prima volta, tutto la seconda. Rifiutare un'offerta di lavoro 'congrua' (adatta a te per mansione, paga e distanza) fa perdere subito NASpI e stato di disoccupazione. Se hai un motivo vero (malattia, colloquio di lavoro), avvisa prima e conserva la prova.
- Lavorare in nero mentre prendi la NASpI vuol dire perderla tutta, restituire quello che hai preso e rischiare una denuncia. Qualsiasi lavoro, anche di un giorno o con partita IVA, va comunicato all'INPS entro 30 giorni: se lo dichiari, i soldi in più li tieni e la NASpI al massimo si riduce.
- I termini non perdonano: 68 giorni per la NASpI (dopo, niente), 60 giorni per contestare il licenziamento (poi 180 per il giudice), 7 giorni per ritirare le dimissioni, 15 giorni per il patto su SIISL e per contattare il Centro per l'Impiego, 30 giorni per comunicare un nuovo lavoro. Segnali sul telefono il giorno stesso in cui finisce il lavoro.
Questa guida spiega, non sostituisce: per la tua situazione precisa rivolgiti a un patronato, a un CAF o a un consulente del lavoro. Se trovi un errore scrivici. Contatti